VEANO DI VIGOLZONE
Zingara, la birra alla Malvasia
Presentata a Veano – con i piatti dello chef Daniele Repetti – la nuova creazione del birrificio Il Viaggio, impresa sociale che occupa soggetti fragili
Una birra piacentina alla Malvasia di Candia aromatica? “Si può fare” deve aver pensato Emmanuel Peratici, vulcanico mastro birraio del “Il Viaggio”, dove si sperimenta e si intrecciano le attività, ha creato una nuova etichetta “Zingara” ed è una piacevole Italian Grape Ale presentata qualche sera fa a Veano, in una cena che ha avuto come protagonista anche lo chef Daniele Repetti del Nido del Picchio di Carpaneto.
Per la sua creazione Emmanuel ha collaborato con la vicina azienda La Stoppa nell’intento di far nascere un prodotto che sposasse il carattere del nostro miglior vitigno autoctono con l’anima artigianale del birrificio. Le uve di Elena Pantaleoni si sono aggiunte ai canoni ingredienti con cui viene realizzata la birra, dando vita a un risultato davvero innovativo al tempo stesso.
Colore dorato brillante con una lieve sfumatura ambrata, bella schiuma, sentori agrumati e floreali, con un finale fresco e persistente. In bocca è elegante, ricca di personalità, con una leggera acidità tipica della Malvasia di Candia aromatica, giusto fresco e piacevolmente secco, con note fruttate che si integrano a una leggera acidità.
La nuova creazione di Emmanuel ha accompagnato la prima portata del menù proposto a base di salumi, hummus e formaggi piacentini. A seguire due felici creazioni di Daniele Repetti: “pollo alla cacciatora in ravioli con crema di sedano rapa, funghi e pecorino” e “coscia d’oca affumicata, pure di castagne e zucca alla senape” accompagnate da altrettante birre di Emmanuel: Route U.S.1 American Pale Ale e Hodos Tripel. Poi un piatto di ispirazione modenese che fa parte della carta de Il Viaggio “bocconcino di salame cotto alla brace, sbrisolona e zabaione (realizzato con la birra) abbinato al passito Vino del Volta, de La Stoppa realizzato con Malvasia piacentina. E il dessert mitico della birreria di Veano, il Dolceviaggio, con un misterioso ingrediente internazionale, sposato alla birra A-Milk Stout. Chiusura con un liquore rigorosamente alla birra realizzato da Simone Barani della Locanda Sensi e caffè realizzato con la miscela di una piccola piantagione in Uganda sostenuta dai titolari dell’impresa sociale piacentina, nata con l’obiettivo di offrire a soggetti fragili pari opportunità di inserimento lavorativo (attualmente a Veano ne lavorano 4).
Articolo originale: Libertà, 24-11-2024

