IDENTITÀ GOLOSE

A Veano la cucina è “circolare” e inclusiva

Il Viaggio, impresa sociale e agricola, conquista i palati con i prodotti dell’orto e il talento di giovani chef. Un progetto che unisce eccellenza gastronomica e riscatto sociale.

DI PAOLO MARCHESI

C’è un luogo, sulle prime colline della Valtrebbia, dove il concetto di “buono” assume una dimensione che va oltre il semplice sapore. Siamo a Veano, frazione di Vigolzone, all’interno di un antico borgo recuperato con cura. Qui batte il cuore de Il Viaggio, un’impresa sociale che ha saputo trasformare l’agricoltura e la ristorazione in uno strumento di inclusione e bellezza.

Nato dalla visione di un gruppo di professionisti e sognatori, Il Viaggio non è solo un ristorante con relais, ma un laboratorio di vita. L’obiettivo è chiaro: offrire un’opportunità professionale a persone in condizioni di fragilità, inserendole in un contesto di alta qualità dove il lavoro non è “assistenza”, ma dignità e crescita.

Dalla terra alla tavola

La filosofia culinaria si basa su una filiera cortissima, quasi millimetrica. Gran parte degli ingredienti arriva dai due ettari di orto biologico che circondano la struttura. “Coltiviamo varietà antiche e locali, rispettando i tempi della natura”, spiegano i responsabili. Questa stagionalità estrema si traduce in piatti dove la materia prima è protagonista assoluta.

La cucina, guidata da una brigata giovane e motivata, propone una rilettura moderna della tradizione piacentina. Non mancano i classici come i pisarei e faśö o i tortelli con la coda, ma è nelle proposte vegetali che Il Viaggio esprime la sua massima creatività, nobilitando ortaggi spesso considerati poveri

I riconoscimenti e il futuro

Il lavoro svolto non è passato inosservato. Recentemente, la struttura ha ricevuto importanti menzioni nelle guide di settore, non solo per la qualità del cibo, ma per l’eccellenza dell’accoglienza nel relais.

  • L’orto sociale: Una produzione che rifornisce anche i mercati locali.

  • La formazione: Corsi di cucina e sala per ragazzi con disabilità.

  • Sostenibilità: Gestione dei rifiuti zero e autoproduzione energetica.

“Il nostro successo più grande – raccontano – non è un premio, ma vedere i nostri ragazzi acquisire sicurezza dietro ai fornelli o in sala, pronti per affrontare il mondo del lavoro”.


IL DETTAGLIO Il progetto ha recentemente inaugurato una nuova ala dedicata alla panificazione naturale, dove si sfornano pani e focacce con grani antichi macinati a pietra, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.

Articolo originale: Valentina Rocca, Identità Golose, 03-11-2025

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